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LA MOLDAVA

di Ladislav Pycha

Dopo lunga riflessione ho deciso di non trattare il tema della Moldava in modo tradizionale, per avvicinarmi il più possibile alla richiesta del racconto creativo. Ci sono diverse maniere per descrivere questo fiume. Desidero parlarne in modo un po' inusuale, come fosse una descrizione appassionata del nostro compositore Bedrich Smetana , quando ha composto la Sinfonia "La Moldava". Tempo fa, in un Recital , ho ascoltato un'interpretazione poetica di questa Sinfonia, da parte di uno dei nostri direttori d'orchestra più famosi. Mi è bastata questo Recital per confermare la mia impressione di aver lavorato ad un testo dalla forma leggibile, ma di non aver dato peso al suo commento.

Ed ora veniamo al dunque. La composizione racconta, tramite la musica, come nasce la Moldava: da due piccole sorgenti che sgorgano dagli ombrosi boschi della Boemia, la prima è calda e spumeggiante, la seconda più fredda e più tenebrosa. Le onde del fiume si agitano sotto i raggi del sole. Entrambi i fiumiciattoli, che nascono dalle sorgenti, si congiungono poi nella Moldava. Lungo il suo cammino essa percorre il paesaggio ceco e man mano che scorre, la sua corrente acquista impeto e forza. In lontananza si ode il suono di un corno da caccia ed il tumulto dei cacciatori. Ed ecco che il fiume, all'improvviso, emerge dal bosco, scorre nel verde della fertile terra, ed attraversa un piccolo paese nel quale ha luogo un allegro matrimonio ceco.

Si fa scuro, scende il silenzio sul tripudio della festa, si leva la luna e sul fiume camminano le ninfe e le sirene per i loro giochi notturni, con i quali adescano e corrompono i giovani ragazzi inermi. Il fiume passa poi attorno ad un castello che sogna il suo passato di gloria e di potere. L'orchestra narra la leggenda dell'epoca cavalleresca di un tempo. La tempesta si placa e la Moldava scorre imponente fino a Vysehrad. A Praga la Moldava diventa più poderosa e si mostra in tutta la sua magnificenza ed il suo splendore. Si affretta a fluire verso il suo sepolcro sottraendosi all'occhio del poeta. Sfocia poi nell'Elba che scorre dalle nostre parti verso la Sassonia.

Questa è la storia della Moldava.

Traduzione :Bruna Lamastra