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Franco Buoncristiani


Buongiorno, guten Tag, bonjour, good morning, buenos dias…e anche, perché no?, shalom, salam, dasvidanija, e Ave, nella lingua della nostra comune civiltà a tutti coloro nel cui idioma, purtroppo, non so neppure esprimere un saluto.

Mi chiamo Franco Buoncristiani. Sono nato a Roma 66 anni fa, e a Roma, tranne la parentesi della prima infanzia, ho vissuto la mia vita. Ho un diploma di scuola superiore ma pur essendomi iscritto per ben due volte all'Università (prima a Scienze Economiche e Commerciali, più tardi a Lettere e Filosofia) e avendo dato anche alcuni esami, ogni volta qualche circostanza mi ha costretto ad interrompere gli studi. Posso dire però, anche se la frase suona retorica, di essermi laureato all'Università della vita e del lavoro.

Ho sempre svolto un'attività abbastanza gratificante, anche se difficile: ho lavorato, infatti, nel Cinema, e in particolare nell'industria tecnica che fa da supporto a quella bellissima arte (a Roma, come tutti sanno, il Cinema è sempre stato un'attività importante, e qui si trovano creatori, tecnici e maestranze tra le migliori del mondo). Ora sono in pensione, e potendo finalmente disporre del mio tempo ho deciso di colmare una grave lacuna nella mia cultura: voglio imparare il tedesco. Perciò mi sono iscritto al I corso, e comincio appena ora a balbettare qualche parola nella lingua nella quale si sono espressi alcuni dei più alti ingegni che l'umanità abbia espresso.

Mi piace molto viaggiare, soprattutto in quei Paesi nei quali la nostra civiltà ha avuto origine. Amo l'archeologia, l'arte, la musica, la lettura, e oggetti e ricordi (naturalmente di valore soltanto affettivo), libri e pubblicazioni di ogni genere invadono costantemente la mia casa, malgrado le proteste di mia moglie alla quale sottraggo ormai tutti gli spazi.

Partecipo volentieri al progetto "Townstories": nei limiti del poco spazio concesso vorrei contribuire a far conoscere qualche aspetto forse meno noto della mia città, così come spero anch'io, d'altronde, di gettare uno sguardo meno convenzionale del solito nella realtà di altri Paesi.
Franco

lucreziofb@tin.it


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